Aggiornato il 125-09-2001

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Cartizze e Prosecco
di Valdobbiadene.


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prosecco, il vitigno

Prosecco é il nome di un vitigno, per i meno esperti si può dire che l' uva non è ovviamente tutta uguale, si pensi alle mele, colori e sapori ben diversi.
Quando si parla di vitigno si parla quindi del tipo di uva che si produce, bianca, nera, dolce, aspra, grappoli di varia forma e così via, ogni tipologia ha quindi un nome, prosecco, pinot, merlot, chardonnay ecc. il prosecco è un tipo particolare di uva coltivata principammente nella Provincia di Treviso ma anche in tante altre zone d' Italia.

Il vitigno del prosecco é solamente bianco, il germoglio é ad apice espanso, lanugginoso, verde-biancastro, con foglioline apicali spiegate, di colore giallastro; la foglia é pentagonale, trilobata con  lembi ondulati, bollosa, di colore verde opaco.
Il grappolo si presenta grande con forma piramidale, semispargolo o spargolo, con acinellature piu' o meno evidenti.
Acino medio, sferoide-ovoidale, irregoalre; buccia giallo-dorata, punteggiata, pruinosa, sottile; polpa succosa, acidula a sapore leggermente aromatico.

E' abbastanza chiaro che quindi la differenza tra un vino Prosecco  ed un altro é data dal Sole, dalla Terra, dall' andamento meteorologico della stagione, dal clima, insomma dalla zona dove si é coltivata la vite che lo ha prodotto, pretendere di fare un buon vino esaltando solo la cantina che lo ha prodotto è un errore che mette in luce l' abilità del cantiniere ad ottenere ciò che dalla  terra non ha ottenuto (perché la sua uva é coltivata in un area non adatta); per un ottimo vino ci vuole un ottima uva e su questo tutti concordano.
Ovvio che il prodotto agricolo, anche se eccellente, non é sufficiente se non vinificato da "esperti".

Due sono le condizioni necessarie ed irrinunciabili per un ottimo vino:

Nella zona di Valdobbiadene e Conegliano si coltiva Prosecco da oltre due secoli.


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Aree di Produzione

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prosecco generico
Un bicchiere di prosecco é quindi un vino prodotto dall' omonimo vitigno, sul mercato di prosecco se ne trova fin troppo, una bottiglia più o meno anonima riportante in etichetta "vino prosecco" é quindi un vino la cui uva può essere stata prodotta ovunque, anche in zone che non offrono le caratteristiche adatte ad una buona qualità, siamo di fronte ad un vino facilmente riconoscibile come tale, un buon bicchiere la cui origine non da molte certezze, sano ma buono fino ad un certo punto.
 
 

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prosecco IGT
IGT significa "Indicazione Geografica Tipica", se la nostra vite di prosecco é coltivata in un area geografica che offre garanzie di qualità, il vino da questa prodotto potrà fregiarsi dell' indicazione tipica; in Veneto troviamo il: si comprende che nell' ordine sopraelencato il vino Prosecco IGT dei Colli Trevigiani é sicuramente il più pregiato essendo l' area più accuratamente determinata in base alle caratteristiche climatiche e morfologiche del territorio.
 
 

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Prosecco DOC di VALDOBBIADENE
Denominazione di origine controllata.
Entriamo in questo momento in un area  a forte vocazione viti-vinicola, (l' uso della "P" maiuscola non é un caso); l' area che comprende il Comune di Valdobbiadene ed alcuni (pochi) comuni ad esso confinanti é una zona le cui caratteristiche esaltano al massimo le qualità del vitigno e del conseguente vino, siamo davanti a delle colline splendide che si susseguono da est ad ovest ai piedi delle prealpi Venete e che affacciano verso l' immensa Pianura Padana, in questa zona e solo sulle colline si produce l' uva che ha reso famosa la Città di Valdobbiadene;
importantissimo é dire subito che l' uva prodotta all' interno dell' area del Comune che non viene coltivata in COLLINA non é mai D.O.C., potrà fregiarsi della denominazione IGT ma non sarà mai Prosecco di Valdobbiadene e con il nome di Valdobbiadene non potrà essere chiamato il vino.

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Prosecco DOC di Valdobbiadene Superiore di CARTIZZE

Siamo arrivati ai vertici.

L' area geografica di produzione é ridottissima ed accuratamente scelta, racchiusa all' interno della ben più vasta zona del Prosecco di Valdobbiadene
Il Cartizze, figlio nobile delle colline di Valdobbiadene, nulla toglie al fratello minore, il prosecco di Valdobbiadene, in fatto di bontà ed importanza, la zona di produzione del Cartizze  trae la sua fortuna principalmente da quattro fattori essenziali:

A questo punto che dire, per alcuni il Cartizze é un' invenzione commerciale, per me un invenzione della natura inimitabile, chi sostiene che il Cartizze é uguale all' altro Prosecco mi porti a visitare le sue terre, vediamo delle quattro cose da me elencate cosa troviamo, forse troveremo degli splendidi vigneti condotti ad arte che producono un ottimo Prosecco di Valdobbiadene, ma il Cartizze........ è un' altra cosa.
Il Prosecco di Valdobbiadene, e la sua migliore espressione, il CARTIZZE, sono ormai da tempo riconosciuti quali i migliori vini e Spumanti nel Veneto e tra i migliori in circolazione sul mercato nazionale ed estero.
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Parametri qualitativi delle uve e dei vini D.O.C. Prosecco di Valdobbiadene e Superiore di Cartizze, CONFRONTO
 
 SPUMANTE
Resa massima per Ha di vigneto specializzato (q.li)
Gradazione alcolica complessiva naturale minima (mosto)
Babo (Mosto) %
Grado rifrattometrico mosto %
Acidità totale minima del vino %
Gradazione alcoolica minima %
Prosecco di Valdobbiadene
120
10,0
15,40
17,93
0,5
11
Superiore di 
CARTIZZE
120
10,5
16,05
18,68
0,5
11,5


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Tipologie di Prosecco

Tranquillo.
Il Prosecco di Valdobbiadene Tranquillo è un vino privo della caratteristica schiuma degli spumanti o dei frizzanti, si ottiene semplicemente da un unica fermentazione in botte senza "resa di spuma" ottenibile dalla seconda rifermentazione in bottiglia o più spesso in autoclave, fase della lavorazione assente in questa tipologia di Prosecco.
Si ottiene un vino "fermo", privo all' apertura del classico sviluppo di anitride carbonica. Mantiene comunque una struttura soave ed un aroma persistente di rilievo grazie soprattutto ad una breve macerazione a freddo sulle bucce d'uva, fase di lavorazione non seguita da tutte le cantine.

Frizzante.
Il Prosecco Frizzante é un vino "giovane", essenziale ed asciutto,  si distingue per il leggero contenuto di anitride carbonica che lo rende vivace e gradevole. Tipologia in forte crescita, si ottiene grazie ad una rifermentazione controllata in autoclave dello zucchero residuo contenuto nel vino, processo che sviluppa anitride carbonica tale da permettere una pressione interna alla bottiglia inferiore ai 3,0Bar, pressione che all' apertura produrrà una gradevole spuma ed un delicato perlage.
 

Spumante.
Il Prosecco SPUMANTE é il vino di Valdobbiadene per eccellenza, lo spumante naturale si ottiene per rifermentazione in bottiglia od in autoclave, richiede una capacità tecnica elevata e forti investimenti, é soggetto ad una disciplina di mercato peculiare che lo rende un vino di forte pregio.
La rifermentazione sviluppa una quantità di anitride carbonica tale da portare la pressione interna della bottiglia a valori superiori ai 3,0 Bar ed all' apertura sviluppa una spuma fine (se di qualità) e persistente.
La rifermentazione avviene attraverso due tecniche di lavorazione differenti

Per la produzione dello Spumante "Prosecco di Valdobbiadene" e "CARTIZZE" si segue la tecnica classica.
Il Prosecco di Valdobbiadene ed il CARTIZZE spumanti sono prodotti  principalmente nelle versioni Brut e Dry a seconda della quantità di zucchero residuo in bottiglia dopo la rifermentazione,  le versioni Demi Sec e Dolce non sono tecnicamente realizzabili per il Prosecco.

A seconda del quantitativo di zucchero residuo si possono quindi avere spumanti delle seguenti tipologie:
 

DENOMINAZIONE
grammi di zucchero per  litro
ExtraBrut
0/6gr.
Brut
6/15gr.
extra Dry
12/20gr.
Dry o sec
17/35gr.
Demi Sec
33/50gr.
Dolce
oltre 50gr.

Breve storia del prosecco,
dalla nascita dei vigneti all' alba della Cristianità, sino ai giorni nostri.

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Anno
Fonte informativa
Avvenimenti
Storia d'Italia
63a.c./14d.c.
Plinio il Vecchio, scritti.
Augusto Imperatore e la sua signora Livia  Drusilla sorseggiavano il "PUCINO", antico vitigno secondo molti identificabile con l' attuale Prosecco, all' epoca coltivato sul Carso Triestino, di cui Plinio ne esaltava le qualità.
Augusto Gaio Lucio Cesare Ottaviano, sconfitta Cleopatra ed eliminati Lepido ed Antonio, con lui Triumviri,  nel 27 a.c. è il primo Imperatore Romano. Anno Zero nasce Gesù.
'300/'400
Atti Notarili.
Attività di Viticoltura ormai generalizzata.
1300, primo Giubileo.
1492 scoperta dell' America
1542
Censimento generale agrario della Repubblica Veneta.
Compare il Toponimo "GARDIZZE" o "CHIARTICE".
Congregazione del Sant' Uffizio, nasce l' Inquisizione Romana.
'600/'700
Atti Notarili.
Si inizia a coltivare a "PIANTADELLE", é l' abbandono della vecchia tecnica della vite piantata alla rinfusa o a propaggine.
Si coltivano i seguenti vitigni:
Stolfetta, Cineresa, Vardisa, Pignola.
Vittorio Amedeo II, Duca di di Savoia e Re di Sardegna.
fine '700
Relazione dell' accademico Francesco M. Malvolti.
Il prosecco é per la prima volta menzionato in un documento a noi giunto.
1792, la Francia é Repubblica.
'800
     
Si afferma la coltura specializzata della vite affermandosi maggiormente nell' economia dell' epoca.
1831, La Giovane Italia, la penisola é in fermento lungo la via dell' Unità.
1868
Scritti del Conte Balbi.
Si afferma il "PROSECCO" nella zona pedemontana Valdobbiadenese ad opera del Conte Giulio Maria Balbi Valier di Pieve di Soligo.
Breccia di Porta Pia, il 1°Rgt. Bersaglieri "La Marmora"  entra a Roma il 20/09/1870, é la fine dello Stato Pontificio e del Potere Temporale della Chiesa.
1877
Atti dell' epoca.
Il 15 Gennaio 1877 viene inaugurata la Regia Scuola di viticoltura e d' enologia in Conegliano.
      
1881
Scritti del Conte Balbi.
Viene costituita la Società enologica della Provincia di Treviso, Presidente il Cavalier CARPENE'.
1881, fondazione del Partito Socialista Rivoluzionario in Romagna.
1882
Atti della Grande  Inchiesta Agraria.
Si produce:
Verdiso, ettolitri 5378,
Prosecco, ettolitri 2270,
Bianchetto, ettolitri 2260,
inoltre Marzemino, Corbino, Valentino.
1882, la triplice alleanza.
1882
Verbali Grande Inchiesta, relatori: Trevisi, Novello, Zava.
Nasce il CARTIZZE, dali verbali della Grande Inchiesta si legge:
"I vini che provengono dalle colline esposte al sole e di terreno cretaceo sono della massima partre di ottima qualità, frà gli altri, i vini a buon diritto apprezzati di Cartizze nel distretto di Valdobbiadene".
1882, la prima centrale elettrica negli U.S.A.
primi '900
      
Le colture vengono flagellate dalla Fillossera, la Grande Guerra terrà lontana la preziosa opera dell' Uomo per combatterla, i Vigneti si risollevano solamente negli anni '30.
La Grande Guerra.
1946
Atti della Confraternita.
Nasce a San Pietro di Barbozza la prestigiosissima "Confraternita del prosecco".
La 2^Guerra Mondiale é ormai alle spalle, un dopoguerra di speranza, l' Italia é REPUBBLICA.
1962
Ati del Consorzio di Tutela.
Nasce il Consorzio di Tutela del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano ad opera di un gruppo di intraprendenti produttori.
 
1969
      
 Il Prosecco di Valdobbiadene ed il Superiore di Cartizze diventano vini a denominazione d' origine controllata (D.O.C.).
L' umanità sbarca sulla Luna.
1999
Dati merceologici C.C.I.A.A.
Il prosecco di Conegliano perde la sfida qualitativa con il Prosecco di Valdobbiadene, per uscire dalla crisi del settore nella zona del Coneglianese sempre più soffocata dalla qualità degli Spumanti di Valdobbiadene vengono inventate due nuove tipologie di D.O.C. a vitigno Bianco e Nero, é la fine del prosecco di quelle zone ed il meritato trionfo a livello internazionale dei vini di Valdobbiadene.
     
2000
C.C.I.A.A.
130 cantine di vinificazione e spumantizzazione del Prosecco di Valdobbiadene e del Cartizze, oltre mille aziende agricole.
20 milioni di bottiglie di Prosecco di Valdobbiadene Spumante,
4 milioni di bottiglie di Frizzante,
3 milioni di bottiglie di Tranquillo per un totale delle tre tipologie di 150/160 Miliardi di lire di fatturato delle imprese;
1,1 milioni di bottiglie di CARTIZZE, 10/12 miliardi di fatturato delle imprese.
Secondo Millennioalle porte, attese e speranze. Giubileo anno 2000, G.M.G. 2000.
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Aggiornato il 25-09-2001